Bagnanti al sole

2009 July 9

DSCN1764 nella Vecchiacittà.

(dalla serie: “Chi non ha il mare aguzza l’ingegno”).

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Mi manchi ma è meglio non vedersi“, dissero le ragazze più carine agli uomini patanudi, che un po’ più in là sulla destra facevano che  tapparsi il naso e la bocca perché era meglio non sentire. Ma Pippi Calzelughe, canzone da boing, suonava a tutto volume per rendere gli incontri ravvicinati di Quarto Tipo non tanto necessari, quanto inevitabili.

Sundaytime. I recinti per cane, le scarpe per monsoni, le radiografie assurde e le incomprensioni. Tempo trascorso a risolvere dilemmi quali: come mettere il prato nel salotto, come adocchiare senza essere visti i fondoschiena femminili, come recuperare il prato bruciato e le tattiche per mandare messaggi subliminali; se puoi fare la tinta ai capelli prima di fare l’amore, quando precipita la tartaruga, idee su come vestire carina e su quanto tempo ci vuole a raccogliere le zucchine.

Ma niente paura: ci sono le parrucchiere di mestiere pronte a fare pozioni con shampoo e trasformarti nel rospo (ops! nel principe) che desideri.

E allora “mi manchi” non sarà più nel tuo vocabolario: la bocca riderà, gli scheletri balleranno negli armadi mentre le donne ballano al cube, arriveranno gli inviti a cena simpatici e scoprirai che fare sesso ti fa bella. Anzi, bellissima – nonostante i diavoli per capelli.

(… to be continued – dalle parolinemagiche dei passeggiatori del web).

ps. dite una preghierina perché i castellani lascino il castello questo we. E che io possa portare il mio piccolo fardello in santa pace.

Mercie!

Au revoir….

ps. Da qualche parte, qui vicino e un po’stonati, stanno cantando questa (per l’originale, vedere Leonard Cohen):

(qui)

il tagliando

2009 July 5
by dancin' fool

DSCN1751 Volevo un po’ spaventarvi con queste foto scattate or ora dal balconcino del castello… non ricorda il cielo de “I dieci comandamenti”? (pino escluso). Quando Mosè alza il bastone e ordina al Mar Rosso di ritirarsi per far passare gli ebrei in fuga… quel film, visto da bambina, mi è rimasto molto impresso, senza alcun dubbio.

DSCN1753 Sono arrivata in fondo al we, quasi. Pffufff. Meno male. Tra gente che gira patanuda per casa, che taglia l’insalata come mamma l’ha fatto o che trovo sdraiata sul tavolo di cucina a gambe per aria (non chiedetene a me il motivo), caldo soffocante, sole a picco, solarium improvvisati sul terrazzo, vento, temporali, un libro letto più un altro 1/4, qualche km camminato nervosamente in dieci metri quadrati tracciando solchi sul tappeto, una fuga di mademoiselle in cerca di tartarughe (nei giardini altrui), una visita agli sposi rintanati nella casadegliorrori a cercare il fresco (come facciano a dormire lassù di loro spontanea volontà è per me un mistero) e bla e bla e blabla… mi accingo a riaffrontare un inizio di settimana lavorativa con sommo sollievo.

E lui come al solito non sbaglia:

Una volta, durante la trasmissione I’m a celebrity… get me out of here, l’ex campione di basket statunitense John Salley ha dato agli spettatori un consiglio molto utile. “Quando vedete la follia venirvi incontro”, ha detto, “attraversate la strada”. Ho l’impressione che molto presto la follia ti verrà incontro, Sagittario, e la cosa migliore che potrai fare sarà evitarla senza farti notare. Hai capito bene: non dovrai scappare via urlando e facendoti vedere da tutti né dovrai correrle incontro per abbracciarla. Ci sono modi migliori per tuffarti in un intrigante mistero. Non voglio vederti impantanato in una sua versione inutile e inferiore.

e soprattutto: Non dai quasi mai l’impressione che ti manchi una rotella. Capisci cosa voglio dire? Con la testa ci stai quasi sempre. E non devo mai ricordarti che non si gioca solo con 51 carte. Perciò, non offenderti se ti dico che devi trovare la tua rotella mancante e comprare un mazzo completo di carte. In altre parole, hai bisogno di fare il tagliando.

Quindi… sì che qui sopra do segni di cedimento… ma sono giustificati, a quanto pare: dalle rotelle mancanti che vedo  rotolare  via senza controllo dalla discesa del castello… e dai miei tentativi di rincorrerle per non perderle del tutto.

Quindi… mi preparo per il tagliando. Un respirone profondo e… au revoir.

Su questi schermi, tra un po’, chissà…

Chiude il sipario.

sketches. credo 7.

2009 July 3
by dancin' fool

anne_geddes_preview_1giovedì.

Ieri ho scritto una lunga mail, a una persona un po’ insospettabile e che di sicuro non se l’aspettava. Non ho dormito la notte. Mi sono fidata del mio istinto, per la maggior parte delle volte ingannevole  (oppure lui l’ha sempre detta giusta ma sono io che non lo ascolto, non saprei dire – sono un po’ confusa – fatto sta che ho quasi sempre preso delle cantonate colossali).

Devo assolutamente andare a fare una visita medica. Non so se sia lo stress accumulato che ormai mi riveste e indosso con gusto tipo guscio di tartaruga, o se sia l’età o il caldo o chissà che …. fatto sta… che ho un problema, credo.

E mi farebbe quasi ridere venirlo a raccontare qui sopra. Insomma, dopo tutte le parole che leggo scritte da altre donne… di cui un po’ non capisco questa “condivisione” con perfetti sconosciuti di fatti così privati e fisicamente ingombranti.

Ma vabè.

Niente di che. Buon we. DF non mi manca, nel senso che finalmente mi sento “dentro” qualcosa, in movimento, attiva, con la mente impegnata per un qualcosa che mi PIACE e che mi fa sentire mentalmente viva. Però vi leggo sempre, la sera in genere… e non perdo troppo il filo, per ora.

Ma… ma vabè. Non si può avere tutto e i we durano anni, da queste parti.

Ho un mal di testa….

skeyches.6

2009 July 3
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by dancin' fool

martedì.

Continuano gli strani fenomeni. Stamattina mi sono alzata e avevo un tallone ricoperto di sangue. Sì, sorry, non vorrei spaventarvi… ma che combino la notte? Anni fa, in un periodo piuttosto burrascoso, mi sono scoperta sonnambula, svegliandomi alla luce del frigorifero che avevo aperto, in piena notte, al piano di sotto. E mi ero spaventata a morte.

Ora non vorrei che…

Ma cerco di non pensarci.

In più arrivo qui e trovo la barra laterale del sito con le foto/scritte che avevo tolto tempo fa di nuovo in bella vista e alla rinfusa. Come ci sono tornate???

Giorni di lavoro in un’aria condizionata artica e botte di calore umido e soffocante all’ora di pranzo, seduti ai tavolini all’aperto del quartiere. E’ tornato mrC, terrorizzando tutti i sottoposti e spandendo un’aria di tensione e agitazione che ben conoscevo e a cui sono nuovamente sottoposta (incredibile il sentore di “paura” mista a ironica antipatia che ho respirato in sua assenza, per mezzo delle bocche degli altri).

Ad ogni modo è il mio primo lavoro seduta, in un ufficio silenzioso (fatto per pensare e lavorare duro – se vuoi/puoi con la musica nelle cuffie) o pieno delle voci dei clienti lontani, che parlano nelle loro lingue con toni calmi e ondeggianti così diversi dai nostri, squillanti, ad alta voce, veloci, impazienti, ironici, che rispondono in una lingua non madre, al contrario degli interlocutori. E’ come sentire una tartaruga che conversa con una cavalletta che non riesce a star ferma. Esco e sono stanca, ma adoro. E la mattina sono felice di guidare in direzione… lì.

Credo comunque di avere un problema più grave e che mi riguarda da vicino. E purtroppo non posso chiamarlo per nome qui sopra. E’ un fenomeno che mi investe e che mai avrei creduto possibile.

Inizia per… NSPCDI.

E’ chiaro?

Ciao ciao. State tutti bene, mi raccomando. Anche qui si fa il possibile.

sketches.5 (il 4 l’ho cancellato)

2009 July 3
by dancin' fool

Dolci, dolcissimi (e fangosi) ricordi. Io andavo un po’ più a Nord ma non importa. Il succo della storia è più o meno quello. Anzi, il nostro era anche meglio!!!

Ovviamente.

9788806192839gIl libro di cui avevo bisogno. Ora, in questo istante, per un weekend di fila, con un bicchiere in mano e la casa vuota.

Quasi.

Ah sì, sempre lunedì.

ps. lavorerei 27 ore al giorno. Si può dire? Per non pensare, per non stare a casa, per accelerare il momento in cui ne avrò davvero una, di nuovo, per… dimostrare a loro che si sbagliano, che non devono guardarmi così, pensare colà, farsi i fatti miei, credere che.

Mal di pancia.

Stamattina mi sono svegliata e nello specchio ho notato che avevo quattro brutti graffi sul collo: di quattro unghie. M.lle non è stata, non dormo con nessuno, quindi??

Devo dire che un po’ inquietante lo è stato, vedermi così.

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2009 July 3
by dancin' fool

domenica.

(qui)

… un video ballerino e un po’ pazzo del genere che adoro!

sketches.2

2009 July 3
by dancin' fool

sabato.



(qui)

sketches.1

2009 July 3
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by dancin' fool

venerdì.

I miei colleghi mi parlano delle mogli e dei figli. In genere piccoli. Stamattina uno di loro è arrivato tardi a lavoro perché alla sua bimba è scappata la pipì in un bar, sul pavimento. Che ridere.

Un altro è uscito prima perché ha lasciato i bambini ai nonni e con la moglie è partito per Stoccolma: destinazione concerto dei (…).

Che belli che sono. Innamorati, presi dalle loro cose, vite, rapporti, famiglie.

Che vuota mi sento, io.

Ma vabè.

Si è messo a diluviare proprio mentre uscivamo e una moglie delle loro (che era passata a prendere il marito di ritorno dall’ufficio) ha insistito per accompagnarmi alla macchina e ci siamo persi nei sensi unici e gli ho fatto perdere mezz’ora. Avrei voluto dirgli: portatemi con voi, come un pallino sulla felpa, come un gioco della vostra bambina, come… un pezzo di moquette, un vaso di fiori alla finestra, un quadro, come i pesciolini appesi alle cordicelle sopra il letto del vostro tesoro. Come le stelle appiccicate al soffitto, che si illuminano quando spegni l’abatjour e lasci la porta aperta per non far entrare i fantasmi dalla finestra.

Così.

Niente di più.

A lavoro c’è un ragazzo francese che entra a far parte del nostro  gruppo. E parliamo  in inglese e lui non corrisponde per niente a quello che noi immaginiamo  dei francesi. E odia Sarkozy, “ma noi abbiamo di peggio!”, gli ho detto, e si è messo a ridere. Che si può fare, oltre che piangere.

in vacanza

2009 June 25
by dancin' fool

mi prendo una vacanza. mi hanno fatto anche notare che “si vede, uh se si vede” che non sono in forma, dagli ultimi post.

mah.

forse sono un po’ troppo presa da certe altre cose.

ma alcune sono molto belle, tipo il posto dove lavoro. quello che desideravo e immaginavo e mi aspettavo.

altre… qui sul web mi paiono assurde e davvero senza senso.

così arrivederci, DF continuerà a starmi simpatica (sì che sono io, ma anche un posto dove mi  sono rifugiata per più di un anno e ora la “vita” chiama – per fortuna, più che purtroppo).

mi spiace se vi ho ammorbati un po’ con i miei malumori, ma è anche vero che in questi frangenti si nota ancora di più il divario tra quello che si può toccare, vedere, respirare, condividere… e gli sguardi curiosi che non sono nulla di più.

anzi, a me certi “giochini” non piacciono proprio.

ciriciao.

south.soccer

2009 June 24
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by dancin' fool

s01_19456127 Sembro la loro sponsor ufficiale (viste le volte in cui vi segnalo il sito), però non perdetevi neppure queste!