Nella città delle case 2 passi per 3 – che costano come castelli – e dei guidatori isterici – che al semaforo allo scattare del verde partono con un colpo di clacson prima che di acceleratore… 

Oggi mi venivano in mente delle cose da ridere e di cui magari scrivere, ma tornare a casa da lavoro alle 10 e mezza passate della sera…mi ha fatto un po’ passare l’ umorismo. 

Che dire. Ho fatto il solito giro del quartiere al guinzaglio di O strisciando contro i muri e rigorosamente sotto i lampioni (ultime trovate dopo gli incontri maniaci), con gli occhi che avrei voluto puntati dietro le scapole. 

Ora sono qui. Come vedete sono rientrata sana e salva. 

Oggi ho ricevuto l’“ennesima” mail (di gruppo) di una vecchia amica (vecchia perché riguarda quel gruppo che mi sono lasciata dietro venendo via dalla mia città e dalle mie cose di là)…che si sposa.E dopo l’ annuncio, che già avevo percepito nell’ aria tempo fa (soprattutto in base al tasso di disinteresse che improvvisamente aveva permeato qualsiasi attività e pensiero che non riguardasse la coppia) …in un battibaleno sono stata esclusa dalla cerchia delle “già mrs” (ma solo io ho un reggimento di amiche coniugate??) per discutere tra loro sui tempi con cui distribuire le partecipazioni (è così in voga decidere la data del matrimonio con almeno un anno  e mezzo di anticipo? Io non so, anche solo per scaramanzia non credo azzarderei tanto), sui tempi con cui andare a scegliere il vestito e intanto cogliere l’ occasione per essere già agitate pazze e lamentarsi del fatto che il futuro sposo non abbia ancora fatto l’annuncio ufficiale alle rispettive famiglie. 

Non so. Forse dovrei sentirmi come la protagonista di quel (immagino) gran film che sta per uscire nelle sale, com’ è il titolo? “74 volte damigella”?? Qualcosa del genere. Ma io non lo trovo affatto divertente. Oggi mi è venuto un groppo in gola che ho fatto fatica a cancellare. E devo trovare di che riderci sopra.  

Orsù, non posso mica diventare un cliché! 

Orsù! Io vivo in una “metropoli”, ho un buco di casa tutto per me (che prosciuga quasi tutte le mie finanze), e poi…e poi…(non diciamolo a nessuno che il 97% delle mie serate lo trascorro sdraiata sul divano, con un libro in bilico sulla pancia e magari un bicchiere di vino sul bracciolo).   

Shhh…  



3 Responses to “Piccole zitelle crescono”  

  1. 1 Valeria

    a leggerle le metropoli sono tutte uguali.

    qui oggi e’ pure nuvoloso.
    potrebbe essere milano.
    non lo so, milano non la conosco ma secondo me potrebbe essere milano.

  2. 2 dancin' fool

    già, valeria…

    mi sa che non ci sono molte “metropoli” da queste parti…

    ;)

  3. Non avevo ancora letto questo post…
    Che ti devo dire… su con la vita!
    Non ti vorrai mica diventare come Marilyn, vero?
    E poi, diciamocelo, tutti quei preparativi faraonici per il matrimonio sono ridicoli. Anni di preparazione, litigi (!) per l’esclusiva della chiesa… Ma che ha a che fare tutto questo con l’amore? Tutto per l’apparire, non per l’essere
    Patetico.


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