Ho preso il coraggio a due mani, letteralmente, e ho ficcato in un grosso sacco nero tutto quello che ho trovato e che avevo accumulato negli ultimi sette anni. Lettere, mail, biglietti, volantini scritti sul retro, fogli su fogli…tutto. Non potevo dormire qui questa notte col pensiero di quella valanga nascosta nell’armadio, a ricordarmi quel che non voglio più neppure pensare per sbaglio.
Ma ho salvato i biglietti dei concerti e alcune scatole…quelle più vecchie, dei miei quindici anni più o meno (o poco oltre). Ho letto qui e là…da morire dal ridere (e anche un pò dalla tenerezza). Mioddio. E chi si ricordava. E ho pensato che Muccino (brrrr) farebbe carte false per impadronirsi di roba del genere…e non perchè l’abbia scritta io, no. Ma perchè è roba proprio da ragazzal100%, del tipo anni ‘90, del genere timido ma insofferente. Il primo amore, il liceo, i giri in città, le cose nascoste ai genitori, le “tragedie” (presunte tali)…da morire.
Invece quello che ho ficcato nel sacco…quasi non l’ho guardato. Mi ci sono riempita le mani e via. Se mi cascavano gli occhi…cercavo di chiuderli. E dove vedevo…cercavo di distogliere lo sguardo in fretta. Sembra davvero ancora allucinante aver vissuto cose del genere. Da dimenticare. Ma mi chiedo se sia giusto tenere dei ricordi e altri buttarli via così (anche se a fatica). Bisognerebbe forse fare piazza pulita di tutto…senza distinzioni. Sul tenere tutto invece ho delle riserve. Ho iniziato a pensare che se, per caso, dovessi non esserci più da un momento all’ altro (non è un discorso da tragedia imminente, solo una considerazione) io non vorrei proprio che quelle mie cose, quelle mie sofferenze e vicissitudini cadessero in mano a qualcuno (come forse è già successo in questi anni che abitavo lontano e qui gironzolavano i parents).
Ora bisognerebbe solo fare un bel falò.
E in questi giorni sono un pò “stanca” pure della tecnologia usata per fini personali, per raccontare di sè, per lasciare questi pezzi sparpagliati in giro davanti agli occhi di tutti. Quando il pazzo si è intrufolato nella mia casella mail cancellandone il contenuto (forse per eliminare ogni traccia di sè per paura di una denuncia - che non ho mai pensato di fare, basta che mi giri alla larga) ho nuovamente visto da vicino certi tipi di abissi della mente umana…e vorrei solo rintanarmi nella vita reale, parlare con la gente reale occhi negli occhi, toccarla, sedermi sotto il sole su un prato e non aver paura che quelli stiano lì, nel buio, a spiarmi e a perdersi nei meandri della loro mente malata . E tanti saluti anche a questa dancin’ fool, che non si capisce ancora che faccia abbia, in che direzione vada…cosa sia. E i libri che leggo e amo sono un’emozione, una “via di fuga” migliore e sicuramente scritti meglio.
Vorrei scrivere solo di cose allegre…ma di questi tempi non è facile.
Vedremo.
Ora vado, che mademoiselle pensa di nuovo di essere un gatto e si sta arrampicando sui mobili - ma qui al castello queste evoluzioni non sono molto apprezzate ( e poi, a proposito, sta divorando la collezione dei puffi di quando eravamo bambine).
Ci vediamo.
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Lo sai che mi sembra MOLTO strano che qualcuno possa essersi realmente introdotto furtivamente nella tua casella di posta?
Comunque non ci pensare e volta pagina!
—Alex
adblues, se non lo sai tu che sei molto più “tecnologico” di me…il tizio in questione nelle caselle mail ci entra perchè mi ha raccontato - prima di incazz. anche con me che sono rimasta allibita per quel che mi ha raccontato. e dalla mia casella mail è davvero sparita della roba - tutto quello che lo riguardava - e io non ci avevo messo mano…
da brividi.
Per quanto ne so io l’unico modo di accedervi è utilizzando la password; i maggiori provider di posta elettronica (Alice, gMail, Tiscali, etc.) sono molto sicuri contro i tentativi di accesso a “forza bruta” oppure “code injection”.
Se però la tua password è “debole”, tipo dancin o principessa allora il gioco è fatto. Altra possibilità è che abbia installato a tua insaputa un software spia sul tuo PC…
—Alex
buona l’ ultima. ma cambiamo argomento va’, che facciamo venire voglia ai furboni (cmq non ero io nelle sue mire, devo esserci cascata quando ha capito che non ero d’ accordo con questi armeggi - lasciamo perdere, che dar corda a sta gente è solo peggio)
e poi perchè mai “Principessa”??
Oooopssssss
In realtà mi sono confuso, volevo scrivere mademoiselle…
PS = Get a Mac! Più sicuro, semplice ed infinitamente più cool
mi da una soddisfazione buttare che non so spiegartela.
spartanissima.
Deve essere una cosa molto femminile…
Io invece non butterei via niente (e non per pigrizia!)
—Alex
(che fatica dover entrare per riprendersi l’ avatar! questi simbolini non mi piacciono molto - l’ azzurro che mi tocca, poi proprio no!)
cmq. io mi libero facilmente di vestiti e suppellettili…ma quelle cose che ho buttato…mi sono costate una fatica enorme. ma ho pensato “perchè tenersi avvinghiata pure ai brutti ricordi? basta!” . e così ho fatto. ma fa impressione lo stesso.
magari perdere la zavorra significasse volare via in tutt’ altra direzione…