Ed eccoci qui, ho trovato una foto che fa pandàn col post di sotto:

Questo è il film che abbiamo visto ieri sera… impossibile non desiderare  di prendere al volo quel treno!

In ogni caso. Per “concludere” il discorso. Per dirla con un altro titolo di libro che vedo sullo scaffale davanti a me (sabato mattina al lavoro as usual!)…“cinico & trendy”“il cinismo trendy è l’espressione ideologica della sfiducia nella politica. La risposta del debole per difendersi, del forte per giustificarsi (…). Oggi, per essere alla moda, è meglio essere cinici, dove il cinismo può essere letto come il sentimento, il modo di essere dell’antipolitica, alla quale ormai la politica pare aver ceduto il passo: una forma di manipolazione delle persone e delle situazioni, un disprezzo per qualsiasi forma di bene o di interesse generale. E questo virus dell’antipolitica sta ormai invadendo ogni cosa, è pervasivo e non riguarda solo la classe dirigente ma tutti i cittadini. È una malattia che ha bisogno di essere sconfitta perché il corpo dello Stato torni a essere sano, a funzionare, a muoversi nel mondo” (Anna Serafini)

 

Ecco, questo non c’entra col libro che ho citato prima ma… sacrosante parole. Però non credo sia il mio sentimento predominante. Nel mio caso “muoio dalla voglia di fare”  (anche se non proprio in politica)…datemene  solo la possibilità. Solo questo.

Ora vado a prendere il treno e buon we a tutti.

 

 



3 Responses to “viaggio al termine… della giornata”  

  1. 1 Fabrizio

    l’ambientazione di quel film mi è piaciuta moltissimo!

  2. 2 Valeria

    il problema dell’italia credo sia l’assenza del futuro con tutto il pessimismo che ne consegue.

    ho visto annozero, quello dal titolo la peggio gioventu’.
    roba da piangere.

  3. 3 dancin' fool

    ciao fabrizio, sei ancora a parigi? già. quel film è proprio un salto in un’ altra dimensione…mai vista (ancora e purtroppo)

    valeria, caspita. non riesco quasi più a guardare “annozero” nella sua interezza. guardo e poi mi “sposto” e ritorno…mi sembra così impossibile parlareparlareparlare…e poi sembriamo vivere nella melma fino al collo. e si continua a parlare (finchè si può – che non so se “annozero” come report ecc…avranno ancora lunga vita, ora!) e il “fastidio” più grande, per me, va al di là di chi ci governa, o ruba alle alte sfere, o fa i suoi sporchi interessi…questi maneggi sembrano semplicemente lo specchio di quel che succede comunemente tra la gente. oltre che pessimismo…un gran menefreghismo. e occhi solo per il proprio pezzettino d’ erba. che marcisce ma finchè c’è…va bene pure “sparare” ai vicini.
    questo non lo capisco e lo trovo insopportabile. sinceramente spero che da qualche parte non sia così…ma non conosco ancora in prima persona un posto del genere.


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