ci sono le papere e gli anatroccoli

i vecchi leoni marini

le sirene (e i sirenetti che scrutano l’ orizzonte…)

i naviganti
.
unica avvertenza:
tenere conto che gli ultimi 2 km (su strada a quattro corsie) per rientrare nella grandecittà (e tornare al vostro sofa) vi prenderà lo stesso tempo necessario a percorrere l’ ottantina di km in mezzo al verde, attraverso gallerie e su strade a strapiombo sull’ acqua (non ci è cascato 007 un paio di volte negli ultimi tempi??) che separano casa vostra da questo mare.
Dotatevi di infinita calma e pazienza, non soccombete alla sensazione di soffocamento e cupa disperazione, fate incetta di svariati argomenti di conversazione e buona musica, non cedete alla tentazione di mandare a quel paese i due tizi della macchina affiancata alla vostra che, con musica a palla e pupille probabilmente piuttosto dilatate, vi urlano romantici richiami, forti della vostra impossibilità di fuga. Forse anche un bel rottweiler (al posto di una mademoiselle con le orecchie al vento fuori dal finestrino) farebbe la “sua figura” agli occhi esagitati degli educati tizi.
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Tags: mademoiselle, naviganti, vele





Mi piace un sacco la foto nella testata del blog. Sono sicuro che c’è una storia dietro, ce la racconti ?
Ma fai surf?!
Per davvero?
Con madmoiselle sulla tavola ssieme a te tipo Lilo e Stitch?
Alice ammiratrice
daniele, purtroppo la foto non è mia, ma l’ho messa perchè mi ricorda sì un posto speciale e una situazione che ho vissuto per qualche anno…magari ne racconterò dei pezzi, prima o poi
alice, no, non ero io in alto mare…ma appesa al guinzaglio di mademoiselle - che tentava di scappare per andare a nuotare in mezzo ai surfisti - a guardare da lontano (e fare le foto - mosse - con una mano sola, puoi immaginare).
però mi piacerebbe provare!