ecco qui. valigia fatta, mademoiselle da ieri non mi molla un secondo. chissà se subodora qualcosa. spero di no, perchè anche per me sarà durissima tutto questo tempo senza di lei.

insomma. alzo i tacchi per un po’. e che bello. e finalmente. tra poche ore salgo in macchina, prendo l’autostrada, vado all’areoporto, prendo un aereo in quasi piena notte, poi un altro, poi tante ore sospesa… poi riabbraccerò labellaJ e gli altri.

dove?

ecco, facciamo un gioco.

il posto è questo:

… visto da (una delle) colline:

e un paio di dintorni (non troppo distanti):

(le immagini fanno un po’ schifo perchè sono “foto delle foto” che ho fatto laggiù, un paio d’anni fa, senza macchina digitale)

per il vincitore… vediamo. se vuole lasciarmi un indirizzo gli spedirò un supersegnalibro o una cartolina. potrebbe andare.

 (chi sa la destinazione, perchè  mi sa che da qualche parte ho svelato i miei progetti… vabè. acqua in bocca per un po’, poi se volete vi mando lo stesso il souvenir).

siamo d’accordo allora. sono proprio curiosa di sentire i vostri pareri! (se ci sono).

per il resto… mi chiedo se al ritorno troverò ancora la mia roba, dato che i castellani si sono dati ai traslochi distruttivi, spinti dal matrimonio della sorellasposa – che era via di casa da una vita, ma si vede che solo ora ha avuto il diritto all’esproprio totale di quello che aveva lasciato qui ( la mia roba, che è ancora inscatolata per i due terzi dal mio precedente trasloco di qualche mese fa e che non ho mai spacchettato, perchè 1. non mi sentivo/sento a casa 2. non ci poteva stare da nessuna parte se non impilata in cantina 3. era una sistemazione provvisoria, fisicamente e soprattutto mentalmente. non aver mai disfatto le “valigie” mi dava il senso di potermene andare di nuovo presto).

poi ieri sera ho saputo che mio zio scrive su un blog, uno di quelli che si aprono con gli amici con cui si condividono certe esperienze (in questo caso sportive) ma che poi allargano di molto il raggio. sono andata a sbirciare e naturalmente l’ho riconosciuto subito, nonostante il nickname, per le cose che scriveva e, forse, per il modo. ma nonostante gli avessi chiesto se potevo andare a darci un’occhiata… mi sembrava di spiarlo di nascosto. non avevo mai letto nulla di suo, e la gente, anche quando la conosci di persona, poi attraverso lo scrivere sembra, più che diversa, qualcosa “in più”, come se svelasse parti di se (anche solo i propri pensieri) che in genere tiene nascoste e riparate nella vita di tutti i giorni (o che può scegliere se mostrare agli altri o meno). io lo trovo coì “intimo”… e per questo nessuno, della mia vita reale, conosce questo posto. e mi piace così (nonostante neppure qui sopra metta tutto quello che mi passa per la testa).

((ma posso parlare male di loro!!! ih! ih! ihhhh!)

poi questo mio zio è un inquieto, un romantico e agitato lettore e ironico padre di famiglia che credo si sentirà sempre “stretto” nella sua condizione e abbia bisogno di ragionare e trovare nuovi stimoli e risposte di continuo. e così… leggerlo mi fa quasi effetto, quasi avessi ”paura” di sbirciare cose che preferirei non sapere, non per altro, ma perchè a me piacciono le storie di chi è sereno e ha trovato quello che cercava e sta tranquillo… proprio perchè io non sono (ancora) così. (o forse somiglio troppo a mio zio - che però è un uomo anche molto simpatico, eh  ;)

mi ricordo ancora un terribile discorso che mi aveva fatto a un pranzo di natale, anni fa, circondati da parenti e bambini urlanti, sul matrimonio e il tradimento e tante cose decisamente amare da accettare (io, tra l’altro, ero in super crisi col fidanzato dell’epoca e non potevo sentire e accettare dei discorsi del genere). perchè questo mio zio è così. è intelligente e sensibile, ti fa morire dal ridere oppure… ti trascina nella disperazione della disillusione e inquietudine totale. naturalmente ha una moglie gentile ma con una forza d’animo e serenità (o volontà di non guardare molto più in là per non vedere cose che non ha alcun senso sapere se non per darsi la zappa sui piedi) che bastano per dieci persone (e che a me piace molto).

tramite queste pagine qualche giorno fa ho trovato un “amico” d’oltreoceano nato il mio stesso giorno. che ridere. come ci si sente vicini a volte, qui sopra… in un modo totalmente al di fuori della realtà – e che per questo, a volte, “fa quasi male”. perchè è limitato, perchè sembra meno vero, perchè poi lo vogliamo anche, così.

au revoir… ci sentiamo presto… da dove sarò!!

(ma dove sarò?? ih! ih!)

un ultimo aiutino (con questo è quasi impossibile non indovinare! – più o meno…- la foto è presa da internet)

 



6 Responses to “indovina indovinello”  

  1. Qualunque sia la destinazione, buon viaggio!!!
    E non smettere di scrivere, mi raccomando.

    —Alex

  2. 2 Andrea

    Non so sinceramente dove andrai, ma di sicuro sarà un bel luogo.
    Terzani diceva:
    “Non avessi viaggiato non avrei mai avuto niente da dire, da raccontare; niente su cui riflettere”.

    Buon viaggio.
    A.

  3. Ma quello e’ il monte Fuji?!
    Che stai dicendo che come se niente fosse te ne vai in Japan??
    In quella terra esotica e lontana dove i bagni hanno il telecomando??
    Eppero’ quelli sulla sipaggia mica sembrano giapponesi… mmmh…
    In ogni caso, io vojo un suvenirz, vojo!
    … comunque la terza foto sembra il lago di Como (ma prendere 2 aerei per andare nell’alta lombardia mi pare inusuale…)
    … e la quarta foto la Corsica… pero’ non menzionavi traghetti ;-)
    Alice indovinatrice

  4. buon viaggio cara!!

  5. glaglaglaglaglaaaaa…
    Io intanto con “l’acqua in bocca” ci faccio i gargarismi :-P
    Buon viaggio dancin!
    Che la lontananza ti porti nell’ordine:
    un po’ di serenità
    una prospettiva più rosea sul futuro
    almeno una dozzina di uomini da sciupare come le caramelle, così, tanto per gozzovigliare un po’ senza impegno.

  6. Nuova Zelanda o Canada?
    In entrambi i casi..BEATA TE!!!!


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