JaneEyre
La questione è che mi guardo dall’alto e non so (più) cosa vedo. Strana sensazione, ma sono troppo stanca per soffermarmi a cercare di capire. Rinuncio. E pure volentieri.
Stare tutto il giorno davanti al pc mi rende cieca… e quando esco passeggerei ad occhi chiusi. Chissà se riuscirei ad arrivare fino alla metropolitana, camminando a zig zag con la mano che sfiora gli angoli dei palazzi.
Per il resto… niente da dire. O che possa/voglia dire qui sopra. Però… ogni tanto rido. Come quando la signorinaGarzantina mi scrive una mail per chiedermi, disperata, consiglio: pur sposa innamorata e felice da qualche anno, ma alle prese con un lavoro insoddisfacente e abbastanza ridicolo, ha trovato “rifugio” negli sceneggiati inglesi della bbc – e si è presa una sbandata per l’interprete maschile di Jane Eyre. A quanto pare una di quelle serie, dice che non fa che pensarci, rilegge il romanzo, riguarda le puntate decine di volte, corre in pausa pranzo alla fortezza a fumare di nascosto fissando il mare dall’alto.
Adora il marito (si sente in colpa nei suoi confronti) e chiede se è normale, secondo me, regredire a stadi così adolescenziali ma drammaticamente reali e vivi nelle proprie viscere.
Io, sinceramente, rido. E vorrei essere con lei alla fortezza, a fumare una sigaretta insieme come una volta, ridendo e raccontandoci senza prendere fiato, sedute al riparo dal vento.
Filed under: adamo&eva | 7 Comments
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No, dai!
Una sbandata per un attore!
Ahahahaha!!!!
Roba da quindicenni! (certo che potrebbe essere anche un complimento…)
—Alex
beh..lui interpreta un personaggio molto affascinante e poi mica quando si cresce si smette di sognare e di credere alle favole…basta ricordarsi che lo sono. Non v capita mai di leggere un libro finirlo e pensare..oddio oggi non incontrerò i miei personaggi e sentirne quella sottile e persistente nostalgia come se fossero in carne ed ossa
adblues (e quindi fusis)… io “rido” ma non per presa in giro, piuttosto per la tenerezza e il senso comico che mi trasmette la mia amica nel raccontarmi di questa sua “relazione platonica e segreta” (anche perchè conosco lei e me la immagino)
certo che so cosa significa “innamorarsi” dei personaggi di un libro. quando capita è una cosa meravigliosa. peccato che non succeda più spesso (su tanti libri che si leggono… è abbastanza raro – o forse meglio così, che altrimenti uno non avrebbe neppure più voglia di uscire di casa! ma si infilerebbe sotto il plaid col libro in mano… e addio a tutto il mondo dei reali e viventi ;)
si, ma e’ normale?
… io penso di sì ! credo che la nostra mente abbia bisogno di “evadere” e immaginare e sognare ad occhi aperti e riscoprire, poi, di nuovo la realtà che ci circonda con altri occhi… credo sia una forma di “ginnastica” necessaria e benefica :)
come sei saggia elasti, io sarei stata un po’ meno comprensiva forse, o forse no ;)
nonsisamai, mi hai chiamata “elasti”? ih! ih! mah, non so se sia “saggezza”… forse ora credo che sia meglio “l’immaginazione” piuttosto che la messa in pratica di certe fantasie… (sigh!). e che innamorarsi di una persona reale sia sempre molto meglio che di un personaggio di un libro o un attore! però… senza “fantasia” non credo si stia bene. e non parlo solo di attrazione fisica…
le chiederò gli sviluppi! ; )