pause n.2
Come Sagittario, ti senti più vicino al modello dell’allegro vagabondo o a quello dell’eterno fuggitivo? Qual è la tua forza motrice: il desiderio di raggiungere una meta che ti attira o la spinta a fuggire da una situazione in cui potresti rimanere incastrato? Preferisci sparare a diversi bersagli sperando di centrare quello giusto, o cerchi di individuare quello giusto prima di sparare? Le prossime settimane saranno il momento ideale per riflettere su tutte queste domande.
(preso qui)
E io l’ho già detto, oroscopo visionario/preveggente o meno… queste poche righe hanno la capacità, ogni settimana, di fotografare il mio stato d’animo (a volte il segno a volte l’ascendente, io li leggo entrambi, ovvio!).
E quindi non lo so.
Così è lo stato d’animo (anche), tra un ultimo esame e l’altro e l’attesa di salire a bordo della navicellaspaziale (per cui anche dovrei prepararmi e non ho tempo).
Pausa: perché sinceramente non so più se sono un’allegra vagabonda o un’eterna fuggitiva. Sto iniziando a chiedermelo, e non è una domanda che mi metta granché a mio agio.
Fino a pochi anni fa (ma davvero ne sono passati “pochi”? o quand’è che ho iniziato a “cambiare” per poi ritrovarmi di colpo diversa senza capire?) pensavo che se solo ci fossero state le condizioni favorevoli (che ovvio non c’erano mai), mi sarei trovata una casa in mezzo a un prato e avrei cucinato torte di mele per un nugolo di bambini, mi sarei accoccolata sull’amaca appesa al ciliegio (oddio, forse i ciliegi non sono gli alberi più adatti, non hanno i rami molto fragili?) per leggere i miei adorati libri nei momenti di solitudine, avrei spalato neve e coltivato fiori… e insieme a tutto questo avrei avuto ovviamente anche un lavoro soddisfacente, in città, con un gruppo di persone, con… e qui si apre l’altra vita parallela: fatta di lavoro, viaggi, persone, fatica, responsabilità, gratificazione e… tanta immaginazione.
Ora pausa perché non so più. Devo scegliere e a scegliere non sono brava. Mi sono fatta portare dalla corrente, anzi, forse non è neppure vero. Ho iniziato a nuotare nella mia controcorrente quasi senza rendermene conto, e ora che ogni tanto metto la testa fuori me ne accorgo. E non riconosco il paesaggio, e vorrei rimettere la testa sotto e far finta di non aver visto niente di ciò che stava sulle rive. E andare avanti senza guardare.
Stanotte ho sognato di nuotare. E non è un caso.
Stanotte ho sognato qualcuna delle persone che leggo qui sopra (due ragazze) e di incontrarle, ma era come se fossimo già amiche da tempo.
Così oscilli tra la tua vita reale, quella che vorresti che fosse, quella che hai paura di affrontare, quella che continui a immaginare… ma che sai di dover ridimensionare per darle una forma. Concreta.
E nei momenti così… quello che mi viene bene è solo chiudermi. Chiudere la porta, piano, aprire una finestra da cui guardare fuori. Ma zitta, sola, sperando che passi.
E mi metto a guardare le vite degli altri, per quel che vedo, e apprezzo chi ha fatto o trovato le scelte che facevano per lei/lui, e vanno al mare a 10 km da casa, tutte le estati sulla stessa spiaggia e sono felici. E costruiscono case e organizzano giardini. E programmano figli e cucinano pranzi della domenica giocando con i nipoti.
Ieri ho guardato per ore centinaia di foto e letto storie di mamme d’oltreoceano. Alcune hanno una creatività davvero invidiabile. E me le immagino lì, nelle loro case grandi, casalinghe, con tre/quattro bambini a testa a fotografare fiori e piante dei loro giardini. A organizzare feste di compleanno, celebrare nascite, inventare giochi e correre coi figli e i cani sulle spiagge (grandi, profonde e selvagge, le loro).
E mi chiedo cosa fotograferei io, da un davanzale della vecchiacittà. Forse un fiore in un vaso, una scrivania col portatile acceso, lo stereo, un bicchiere di vino sul tavolo, la libreria, il tappeto, il sole che entra (si spera) dal tetto, la strada sotto.
Non lo so.
Aspetto che Brezsny mi dia ulteriori indicazioni.
(faccina con – forse – l’occhiolino)
* La prima foto è della manomagica, la seconda mia, che cerco di imitare la manomagica (ma col cielo grigio anzichè blu – che sarebbe stato molto più bello)
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Sembra Dancin’ che per un pò non ti leggeremo…
Peccato, ma potresti trovare in giro quello che speri e sogni e mi auguro che lo trovi…
;-D
E quando l’avrai trovato, avvisaci!! Ok?
I have no plans
no dates
no appointments
with anybody.
J.K.
andrea, non credo che starei molto lontana dal mio antistress al momento preferito (DF) ;)
in quanto a “trovare”… forse uno ad un certo punto deve autoconvincersi di averlo già, credo.