Comunque, sul lavoro, più che essere preparati tecnicamente conta essere sgamati e, purtroppo, occorrerebbe mettersi in testa una volta per tutte che un ambiente dove girano i soldi (per forza di cose il nostro sostentamento), il “prestigio”, le promozioni, i premi, la considerazione dei capi (e i caratteri deboli con smanie di egocentrismo di certi tizi che pensano che fare gli stronzetti e i leccapiedi sia la loro unica occasione per mettersi in mostra)… non può essere un ambiente sereno e limpidamente socievole e dove le parole e i gesti scorrono in modo libero e disinteressato.

Atchung baby.

Eppure non hai iniziato a lavorare ieri. Ma non impari proprio mai. E caschi sempre dal pero e allora non ha senso che ci rimani male.

(Però, scusate, che schifo. Ogni volta la stessa storia. Ecco perché si dice di farsi una vita fuori di qui. Di affetti e di gente che è davvero interessata a te e ti vede come persona, per quello che sei e non per come vorrebbe farti passare per calpestarti meglio. Ecco cos’è e come dovrebbe essere. Ecco Il problema, a volte).



2 Responses to “ancora la scoperta dell’acqua calda”  

  1. Non impariamo mai perché imparare significherebbe diventare come loro e noi non vogliamo essere come loro…

    —Alex

  2. certo che no, però mi piacerebbe essere anche “altro” ;)


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