sotto questo cielo giallo
Sotto questo cielo grigio piombo/giallo qualcosa di passionale a volte succede: tipo una rissa nel bar qui sotto, con gran spiegamento di polizia accorsa. Ora il barista sfoggia un affascinante occhio nero e un taglio per lungo sul labbro.
Si vocifera che la causa scatenante sia una donna: wow. Proprio come nel Far West!
Ci siamo comprati un bollitore elettrico per farci il the in ufficio. Tutto pur di non guardare sto grigio fuori dalle finestre!!
Chissà se funziona.
Ad ogni modo ho deciso che non ne voglio più parlare, però qui il clima di guerriglia continua, eh. Cose mai viste, che ti capitano tra capo e collo a sorpresa perché al di fuori di ogni tua capacità di ragionamento/macchinazione.
E parlo di uomini (bassi), vi ho già detto. E mi stupisce ancora di più perché pensavo fosse una prerogativa delle donne quella di blaterare alle spalle degli ignari e costruire castelli di pettegolezzi e atteggiamenti un pochetto infidi.
Mai dire mai. E peccato – anche - che nulla si smentisca mai. Ufffffff.
PERO’ questa non l’ho ancora specificata e magari serve per spiegare meglio perché sta dinamica mi stia lasciando a bocca aperta (e mi faccia anche star male e perché stia cercando in ogni modo, la sera mentre parlo coi muri della mia casina, di trovare il modo per rendermene impermeabile): questi stessi stessissimi tipi che si adoperano a fare così gli omini isterici e subdoli alle tue spalle (girate) – non solo alle mie, sia beninteso, beh, in un caso per ora sì perché sono la “diretta concorrente”, ma nell’altro no di sicuro – insomma, questi stessi omini bassi e nervosetti prima di tirare fuori i coltelli hanno ben ben adoperato altre armi, con la sottoscritta: invitandola fuori, facendo battute su apertivi e cene mai accettati, sui vestiti, su “quanto sei bella oggi dottoressa” e blablabla. Dunque questa dinamica, del passare dal marpionamento selvaggio (che poi, ammesso che sul lavoro preferirei proprio non avere storie amorose di alcun genere, se mi marpioni tu che hai moglie e figli secondo te io dovrei morire dalla voglia di accettare i tuoi inviti????) all’attacco subdolo a me lascia perplessa . E un po’ ferita, certo, ma questo sto cercando di non darlo a vedere perché vi ho detto, le donne si dividono in chiare categorie: o sono “trombabili” o sono cessi o isteriche. A voi la scelta.
(e scusate la franchezza, ma vi ho ripetuto pari pari).
Poi, ovvio, ci sono anche altre dinamiche di forza… chi se la fa sotto di fronte all’animale e allora cerca altre vie (subdole) per non calarsi i pantaloni del tutto (anzi, direi più che altro per dimostrare di averli), chi se la prende con chi può perché non può prendersela con l’animale faccia a faccia (come vi ho detto io ho questa enorme fortuna di stargli a fianco – e vi farei delle foto di come questi tipi si trasformano in agnellini – e cambiano le carte in tavola - al suo cospetto dopo averlo ricoperto di maledizioni e “so tutto io” al sicuro nei loro uffici), chi… è semplicemente, elementarmente, un po’ verme. E forse meglio non perdere tempo e parole a spiegare.
In tutto questo io sono, semplicemente, stanca morta.
Au revoir!
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Tags: adamo&eva, inverno









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