Facciamo finta che questo sia un post buffo (dato che avevo promesso che non scrivevo più di problemi).

Allora immaginate un posto di lavoro.
Tante scrivanie piene di computer, stanze, piani.
Allora immaginate gente che lavora tutto il giorno, fa tante cose, ognuno il suo. Di queste molte vengono sparpagliate in giro per essere completate, definite, condivise, approvate, modificate, respinte, ecc…
In tutto questo… magari capita UN errore. Uno. Una mail senza oggetto, aver usato una diversa forma per scrivere una cosa, una roba qualsiasi (una tra cento e non “mortale”, eh).
Ecco quel che capita: per le 99 giuste… era tuo dovere, quindi nessuno ti dice niente (se sì, in genere sono i clienti a ringraziare per il lavoro ben fatto). Ma per quell’errorino… preparati ad essere sommerso di mail o messaggi via chat (via mail fa più effetto cmq): “Ho visto che non hai, ti sei dimenticato che, guarda che forse non ti sei accorto…”

Giuro che mi è anche capitato di fare gli auguri di buon lavoro a uno (rispondendo a un suo pubblico annuncio) e mi venisse risposto che avevo usato il tipo di risposta sbagliata (un “grazie” figuriamoci).
Insomma. Il mio lavoro è tanto bello. Il posto tanto… agguerrito.

Ma possibile?
Capita anche a voi?

Se anche non sei nato robot lo diventi presto (e del tipo poliziotto vendicativo).
(ma come fa a star bene certa gente a vivere così??)

Se vado avanti così non so se ci arrivo ai quarant’anni, soprattutto senza un pungiball serale di qualche forma, sostanza, sesso.



5 Responses to “error! error! error!”  

  1. Nella mia azienda (ed in effetti in tutte quelle, grandi o piccole in cui ho lavorato fino ad adesso) è sempre dipeso molto dai colleghi del reparto…

    Però tutte le moderne teorie sul management dell’ambiente di lavoro ormai hanno scartato la competizione come sistema per incrementare la produttività aziendale.

    —Alex

  2. …il meccanismo delle 99 su 100 in effetti piace a molti. Dai propri capi ai clienti… per fortuna non tutte le persone sono tanto insoddisfatte da trastullarsi con questo genere di passatempi. A volte si incontrano clienti piacevoli (ma i capi cambiano più raramente… :(

  3. già, condivido. un po’ di sana competizione forse sarebbe pure ok, ma qui è un gioco al massacro e no, non credo giovi alla produttività generale, alimenta solo tanta ansia e nervosismo, a meno di essersi davvero trasformati in robot (come credo alcuni – ma forse ci sono nati).

    nicche, il brutto è quando sono i colleghi a trastullarsi con meccanismi di sto genere… fossero solo i capi perlomeno sarebbero in meno!

  4. che piccolezza…eppure ci deve essere un modo di lavorare e sopravvivere senza rischiare la robotizzazione…io finora ho trovato molti esempi ma la sopravvivenza non era proprio garantita :(

  5. stiamo sviluppando poteri soprannaturali ;)


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