Posts Tagged ‘past in present’

Io e m.lle siamo state lasciate al castello da sole. E non vi dico che indaffaramento… troppe cose tutte insieme nell’ebbrezza della solitudine! Da non credersi.
Ovviamente in questi giorni di non lezione anche il sole è “non”: non comparso, non visibile, non. Fa pure freddo la sera (ma io preferisco). Stanotte per un po’ [...]


Dovete sapere che, qualche anno fa, la vostra dancin‘ aveva accumulato piantine  e alberelli che occupavano i davanzali delle sue finestre, nella casinaduepassipertre, nella Grandecittà. E che di tutto quel verde… solo tre erano sopravvissute alla poca/zero luce, ai termosifoni a pieno regime 8 mesi l’anno, alla mancanza d’aria (per di più odorosa di smog), [...]


e poi fine.

26Nov08

Vediamo. La vostra dancin‘ come potete vedere gira con una macchinetta fotografica  nella borsa, di quelle piccole, piatte, facilmente manovrabili, senza zoom, con poco fuoco, inutilizzabili al buio (nonostante abbia un flash esplosivo e accecante e che dunque non usa mai). Dancin‘ passeggia con la macchina foto in tasca… e in genere se la [...]


Ho preso il coraggio a due mani, letteralmente, e ho ficcato in un grosso sacco nero tutto quello che ho trovato e che avevo accumulato negli ultimi sette anni. Lettere, mail, biglietti, volantini scritti sul retro, fogli su fogli…tutto. Non potevo dormire qui questa notte col pensiero di quella valanga nascosta nell’armadio, a ricordarmi quel che [...]


Cambiamo argomento.
In attesa di vedere il cavaliere autoproclamarsi re o imperatore e mettere all’asta il figliolo pretendente al trono per donarlo alle più avvenenti e precarie pretendenti…sono dovuta tornare al castello per andare a colloquio col docente – che non vive al  castello, naturalmente, ma riceve non lontano da qui.
In vista del mio prossimo trasferimento (provvisorio [...]


jane e il mago

09Apr08

 
Dato che non ho ancora deciso quale sia il mio stato d’animo predominante in questo periodo, a fronte delle novità da montagne russe che mi aspettano…
 
E dato che devo sfruttare la connessione fantasma del vicino sconosciuto, che appare nei momenti più impensati quasi a chiamarmi all’ ordine (ossia ora che avevo il piatto di pasta [...]